sana alimentazione

La situazione


In tempi di crisi, la nozione di “benessere” evolve anche nella consapevolezza popolare. Appare sempre più evidente che il consumismo comporta costi umani insostenibili e che l’individualismo distrugge i legami. È possibile, invece, trasformare il mondo attraverso la tavola, farne un’esperienza di umanizzazione e anche di civiltà. Riempiendo il carrello della spesa e preparando il cibo si possono tradurre in pratica valori importanti: sviluppare il consumo critico, l’economia civile, la sostenibilità conviviale.
Mediamente consumiamo troppi zuccheri, troppe proteine animali, troppi grassi, troppo sale, usiamo poca verdura e frutta, sprechiamo molto di quello che compriamo. Tutto questo aumenta l’incidenza di malattie come l’obesità, il diabete, le malattie coronariche, e causa una pressione eccessiva su risorse sempre più scarse come l’acqua, il suolo. La nostra dieta attuale si basa su una gamma di cibi sempre più ristretta, spesso provenienti da lontano, con sapori standardizzati e senza identità. Abbiamo perso la conoscenza della varietà dei cibi, della loro stagionalità, del loro valore nutrizionale. Abbiamo trascurato la pratica quotidiana della preparazione dei cibi e smarrito la bellezza dei pasti condivisi. Si può ricuperare!<





Questa scheda  è stata redatta da: Domenico Cravero   in data  20/03/2015

 

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