sana alimentazione

La carta del cibo


Cittadini che amano la terra
Una città si può definire “sostenibile”, nel nuovo linguaggio ecologico, quando interviene sulle regole e sull’organizzazione del cibo per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini, secondo i principi della democrazia alimentare. Questa richiede il coordinamento delle attività di un grande numero di famiglie, corpi sociali intermedi (scuole, comitati di quartiere) e cittadini impegnati a riesaminare le regole, esplicite o meno, che influenzano l’alimentazione e risolvere gli ostacoli e i pregiudizi che si oppongono alla dieta sostenibile.
I principi generali di una politica alimentare locale sono la sicurezza del cibo, la dieta sostenibile e la partecipazione alla democrazia alimentare.
La democrazia alimentare cura le condizioni in cui i cittadini possano essere informati, partecipare alle decisioni riguardanti l’alimentazione e controllare la loro applicazione. I soggetti della democrazia alimentare sono le istituzioni locali. Il loro compito è promuovere la consapevolezza della lunga catena del cibo, coinvolgendo tutti i soggetti nella ricerca, nella prevenzione e nell’educazione alimentare.
Il piano del cibo (chiamato anche Urban Food Strategy, oppure, in Italia Carta del cibo), frutto di questo processo di coordinamento e integrazione tra iniziative di soggetti diversi, fa crescere la conoscenza, la programmazione e la comunicazione a proposito del cibo di qualità e del processo agricolo che lo produce e garantisce. Il cibo è così considerato come un elemento fondamentale della sicurezza sociale. Poter disporre di cibo sano e nutriente è un diritto di tutti. Lo stabilisce esplicitamente la dichiarazione di Roma. Tutti devono poter avere i mezzi economici e le conoscenze necessarie per adottare una dieta sostenibile, basata su cibi naturali, locali, e rispettosa della diversità culturale. Questa dieta incide in modo rilevante sulla salute e sull’ambiente e accrescere il benessere e il piacere del cibo. Cura della terra e condizione globale di salute si rimandano circolarmente.
Il mondo politico, economico e sociale è alle prese con le difficili condizioni della crisi mondiale che è sia economica sia ecologica. L’agricoltura può operare una svolta, offrendo nuove possibilità di lavoro e di sviluppo. Può promuovere un diverso modello di relazioni con la natura. Collegare la questione ambientale con la catena alimentare è un modo efficace per creare conoscenza e sviluppare consapevolezza dei codici culturali e delle scelte economiche che regolano i comportamenti della società.
Salvaguardia del pianeta, miglioramento dell’alimentazione e cura della salute umana sono tre obiettivi che possono essere affrontati in sinergia in una pratica agricola consapevole e rinnovata. L’Italia della cultura del buon cibo e della socialità, di paesaggi e microclimi unici al mondo, offre le condizioni ottimali per accogliere e sostenere produzioni di piccola scala e di alta qualità.





Questa scheda  è stata redatta da: Domenico Cravero   in data  19/03/2015

 

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