sana alimentazione

L’educazione alimentare


Le cattive abitudini possono essere però modificate. Può crescere la consapevolezza di un nuovo modo di produrre il cibo e di consumarlo. Il buon cibo e la buona agricoltura possono entrare in sinergia.
L’educazione cerca di mettere in discussione comportamenti e abitudini alimentare non corrette e di proporre integrazioni e miglioramenti.
Alimentazione sana è quella che fornisce tramite gli alimenti assunti quotidianamente la quantità di nutrienti che corrisponde al fabbisogno di ogni persona.
L’educazione alimentare assume oggi un’importanza inedita ma non ancora sufficientemente riconosciuta. Quanto già si affermava in passato “Noi siamo quello che mangiamo”, comporta oggi nuovi significati e più forti conseguenze.
Ognuno può organizzare (o imparare a organizzare) lo stare a tavola in modo coerente con i valori che professa. La cucina diventa così lo specchio della propria “cultura”, poiché il percorso attraverso il quale un prodotto diventa cibo, è un processo culturale e sociale. È un modo di essere cittadini. Le regole del cibo fanno parte della cultura del valore della vita e della relazione interpersonale.
L’educazione alimentare parte dalla famiglia e continua nella scuola. L’informazione e l’educazione alimentare delle famiglie e delle scuole insegnano ai bambini, ai ragazzi e agli adulti a conoscere il cibo e a sceglierlo consapevolmente. Stimolano la loro voglia di conoscere e di scoprire, di organizzare la vita in maggior armonia con l'ambiente, per un'alimentazione più sana e anche più gustosa.

Mediamente consumiamo troppi zuccheri, troppe proteine animali, troppi grassi, troppo sale, usiamo poca verdura e frutta, sprechiamo molto di quello che compriamo. Tutto questo aumenta l’incidenza di malattie come l’obesità, il diabete, le malattie coronariche, e causa una pressione eccessiva su risorse sempre più scarse come l’acqua, il suolo. La nostra dieta attuale si basa su una gamma di cibi sempre più ristretta, spesso provenienti da lontano, con sapori standardizzati e senza identità. Abbiamo perso la conoscenza della varietà dei cibi, della loro stagionalità, del loro valore nutrizionale.
Abbiamo trascurato la pratica quotidiana della preparazione dei cibi e smarrito la bellezza dei pasti condivisi.





Questa scheda  è stata redatta da: Domenico Cravero   in data  06/03/2015

 

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